Etiopia: aiuti umanitari finanziarono armi


Meles Zenawi

Meles Zenawi

Ho conosciuto da vicino la realtà etiope. Mi sono interessato anche di conoscere questioni politiche che, devo dire, sono ancora abbastanza travagliate. Persone del posto mi hanno raccontato dei gravi problemi di “stabilità” che ci sono a Nord, al confine con l’Eritrea, e a Sud, al confine con la Somalia. Tutt’ora l’Etiopia e’ uno “stato instabile”, scusate il bisticcio di parole, governato da politici che, anche se si dichiarano democratici e dicono di governare una democrazia, adottano ancora metodi di governo con chiari riferimenti dittatoriali. Sono politici che, quasi sempre, preferiscono comprare armi per mantenere il controllo che sfamare la popolazione e, quasi sempre, fanno così.

Ma e’ notizia di qualche giorno fa, appresa dalla BBC, di uno scandalo che, dopo la purtroppo famosa carestia del 1984, colpì la comunità internazionale e l’Etiopia stessa. Infatti, negli anni successivi il 1984, la quasi totalità degli aiuti inviati dall’estero, sia alimentari che in denaro, furono “intercettati” dai numerosi gruppi ribelli che li usarono per acquistare armi e, tra questi, il Fronte Popolare per la liberazione del Tigray (Tplf).

Ma come fu possibile questo? L’escamotage e’ stato banale e semplice. I gruppi ribelli crearono delle, ovviamente, false Organizzazioni Non Governative con il solo scopo di appropriarsi dei fondi provenienti dai vari governi esterni. A rivelare il triste avvenimento e’ direttamente Aregawi Berthe, l’ex capo delle milizie, che specifica anche che, dei circa cento milioni di dollari inviati in aiuto e entrati in possesso del Tplf, il 95% e’ stato utilizzato per l’acquisto di armi che hanno permesso il perpetrarsi delle violenze e della guerriglia soprattutto nella regione del Nord e che, di conseguenza, hanno causato la morte per fame di migliaia di persone. La rivelazione dell’ex comandante e’ stata confermata anche da alcuni documenti in possesso della CIA che aggiunge il coinvolgimento nella triste vicenda di Meles Zenawi, nominato successivamente Primo Ministro nel 1991. Una considerazione finale mi fa dire che, quando si tratta di azioni di aiuto di questo tipo, aiutare e’ un gesto sacrosanto, ma vigilare sulla destinazione dell’aiuto lo e’ di più.

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