Com’è difficile tornare dall’Africa!
Rubrica: “Così stanno le cose” – QuiQuotidiano
Com’è difficile tornare dall’Africa! Perché, immancabilmente, qualcosa di te, fisico e spirituale che sia, resta lì, sugli altipiani etiopi, nella savana bruciata dal sole, nelle strade con polvere su polvere, nelle case di fango e lamiera. E non servono frasi ad effetto del tipo “Oddio come ci voglio tornare!”, non serve ricorrere al famoso mal d’Africa per spiegare quel senso di nostalgia di quei silenzi nella notte tropicale, rotti solo da lontani balli tribali nella foresta, trombe naturali e rumore di piedi che sbattono nella polvere, intervallati dai rumori di una cucina che pian piano s’addormenta. Rotti dal canto dei grilli che ritmano il tempo del buio, mentre le iene si aggirano attorno casa. Com’è difficile tornare dall’Africa! Perché ti accorgi che la nostra crisi economica non è altro che la crisi del superfluo, mentre lì, in Africa, c’è così tanta forza, così tanta tenacia per sopravvivere, che puoi restarne senza fiato, restarne stupefatto e immobile; e ti rendi conto di quanta stupidità ci sia nel nostro mondo “civilizzato”, nel nostro occidente dittatore, nella nostra società degli extraconsumi. Com’è difficile tornare dall’Africa! Perché ti manca la dignità delle donne che con malaria, filaria, lebbra e cancri vari continuano a mandare avanti la famiglia, cercando di educare i figli senza avere le scuole, camminando per chilometri e chilometri con trenta e più chili di legna sulle spalle. Com’è difficile tornare dall’Africa! Perché capisci che la salvezza e il conforto verso i più deboli, a volte, risiede nell’animo forte dei missionari, nel loro essere infermieri e insegnanti, nel loro essere meccanici e autisti, nel loro essere intermediari tra tribù rivali, nel loro “essere come sono” e basta. Com’è difficile tornare dall’Africa! Perché hai la sensazione, e spesso l’evidenza, di vivere in un mondo parallelo raggiunto con un viaggio nello spazio, ma principalmente con un viaggio nel tempo. Com’è difficile tornare dall’Africa! Perché ti manca la tribù dei Gumuz, al confine col Sudan, che ti fa tornare indietro nel tempo di 3000 anni fa, perché loro, con ferro-fuoco-caccia, hanno tutto e dispensano sorrisi così grandi da coprire i loro dolori di stomaco, dovuti alla fame e alle malattie. Com’è difficile tornare dall’Africa! Per tutto ciò che ho visto e vissuto in Etiopia e’ proprio difficile tornare qui in Italia e dimenticare tutto e continuare a vivere senza avere la certezza che qualcosa di mio, fisico e spirituale, sia ancora rimasto lì in attesa di un mio ritorno.

I mass-media hanno la grande facoltà di spostare e puntare facilmente i riflettori su qualcosa o qualcuno in particolare, nascondendo a tutti molto altro. Sono luci che durano poco però, sempre pronte ad illuminare qualcosa di più “morbosamente interessante” in cui ci si butta a capofitto, senza pensarci poi più di tanto.

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