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Musica colta: Eric Taylor in concerto

Eeric Taylor

Eric Taylor

La leggenda Eric Taylor incanta il pubblico vastese con musica di altissimo livello. Il musicista americano si è esibito a Vasto (Ch), mercoledì 14 ottobre, presso il Teatro Ruzzi con un concerto in occasione del terzo ed ultimo appuntamento in programma per la rassegna musicale “Canzoni e poesie” organizzata con il patrocinio del Comune di Vasto e con l’organizzazione del circolo “Cineocchio”.

“On The Road” è l’espressione principale per definire questo grande artista della musica. Eric Taylor affascina il pubblico vastese – Vasto, una delle tante tappe del suo tour mondiale -, e lo fa viaggiare di emozioni; la platea è come se diventasse una piccola cittadina texana invasa dagli accordi “pieni”, dalle sfumature blues e dalla voce calda e, a volte, graffiante e sofferente di Taylor accompagnato per l’occasione dal un altro chitarrista dai suoni struggenti e visionari.

Nato nello stato della Georgia, si trasferisce giovanissimo nel Texas. Fin dall’adolescenza si appassiona alla scrittura di poesie e racconti. Il passaggio alla musica è stato naturale e degna conseguenza della sua passione letteraria. Molti critici lo definiscono come “il William Faulkner dei cantautori contemporanei e conoscendo lo spessore letterario della penna di Faulkner si può solo confermare il talento di Taylor trasferito alla musica.

Taylor è senza dubbio uno dei cantautori di culto del panorama americano. Durante i primi anni Settanta si fa strada a suon di note nella scena musicale di Houston – negli anni di suo maggior fermento – e collabora con musicisti del calibro di Townes Van Zandt e Guy Clark, con i quali gira il mondo in tournée. Il 1977 lo vede vincitore assoluto del Kerrville Folk Festival e quattro anni dopo esce il suo primo disco “Shameless Love”. Segue una lunga pausa di 14 anni per partorire la sua seconda opera  dal nome “Eric Taylor”. Dal 1995 in poi non ha mai smesso di vivere on the road, pubblicando diversi album; l’ultimo è del 2007 ed è intitolato “Hollywood Pocketknife”.

Un concerto di alta qualità, dunque, e un merito particolare va anche agli organizzatori di questa rassegna che con tanta passione e tanto coraggio hanno portato nella cittadina adriatica musica di grande spessore con la speranza che questi concerti siano solo i primi di una lunga e fortuna serie e che il pubblico sia sempre più numeroso.

Musica colta: Danny Schmidt in concerto

danny-schmidt

Danny Schmidt

Ottima musica mercoledì sera, 7 ottobre, al Teatro Ruzzi di Vasto (Chieti). In scena Danny Schmidt e la sua chitarra in occasione del primo concerto in programma per la rassegna musicale “Canzoni e poesie” organizzata con il patrocinio del Comune di Vasto e con l’organizzazione del circolo “Cineocchio”.

In occasione dell’uscita del suo ultimo disco “Instead the forest rose to sing” il cantautore proveniente da Austin, Texas (USA), presenta al pubblico vastese una decina di brani dalle grandi atmosfere folk e blues.

Il giovane Schmidt torna ad incidere. Già sul mercato musicale da più di dieci anni e già conosciuto al pubblico con i suoi precedenti lavori come “Little Grey Sheep” uscito nel 2007, “Parables & Primes” del 2005, “Make Right the Time” pubblicato nel 2003, “Enjoying the Fall” del 2001, fino ad arrivare a “Live at the Prism Coffeehouse”, uscito, appunto, dieci anni fa.

Una voce calda, piena e vibrante, a tratti recitata che si fonde perfettamente con la musica proveniente dalle corde della sua chitarra suonata con abilità e naturalezza. Un grande palco tutto per lui, minimalista e semplice, ma che in nessun momento risulta vuoto, sempre riempito dalla sua voce e dalla sua musica dal chiaro sapore statunitense.

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Schmidt è da molti – soprattutto dai critici – riconosciuto come il naturale successore di Bob Dylan e Leonard Coeh. Nei suoi testi, con l’uso di strutture come la parabola e l’allegoria, tende ancora però solo ad avvicinarsi ai mostri sacri come Dylan e Cohen, ma sono comunque canzoni di tale qualità e bellezza che si ritagliano uno spazio apprezzabile nella musica contemporanea. Canta le storie di amori “miracolosi”, di ghetti, di discriminazione e di religione o dal sapore malinconico come nel brano “Happy all the time”, uno dei più apprezzati dal pubblico presente, dove tutto fa pensare che la situazione di felicità non è altro che una storia passata. Scrive le sue canzoni utilizzando una poesia tale che è come se respirasse naturalmente e senza pretese di sorta che tenderebbero ad un’esagerazione negativa, con risultati che sono sempre interessanti ed intensi.

Ben lontano dai comportamenti luccicanti delle “nuove star”, abbigliamento ordinario, cappello di cotone, grandi occhi chiari e barba lunga, umiltà da vendere lo incontro mentre si rilassa gustando una sigaretta e scambia qualche battuta con il suo pubblico che lo attende fuori dal teatro dopo il concerto.

I prossimi appuntamenti della rassegna musicale sono previsti lunedì 12 ottobre con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Zurigo che accompagna il cantautore Pippo Pollina e mercoledì 14 ottobre con Eric Taylor. I concerti si terranno tutti presso il Teatro Ruzzi.

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