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Articoli taggati ‘reato’

Petrolio Vs. Diritti Umani (”Così stanno le cose” – 14°)

Pozzi petroliferiSe prendessi un ipotetico Sig. Mario Rossi, di Roma, e dicessi che è stato – nell’ordine – pigliato nel suo letto mentre dormiva e malmenato, arrestato davanti alla sua famiglia, imprigionato nel carcere di Rebibbia, tenuto in isolamento per tre mesi a pane-acqua-calci-pugni-schiaffi, sistematicamente torturato, infine giustiziato senza far sapere nulla a nessuno e senza un processo regolare, direste che sto parlando di fantascienza e potrebbe essere la trama dell’ultimo film di Robert Zemeckis. Bene, trattandosi di Italia, forse sì, sarebbe fantascienza, per fortuna, e starei scrivendo cose insensate che non stanno né in cielo e neppure in terra. Ma se parlassi di Arabia Saudita, tutto prenderebbe una forma particolare, molto più reale e non sarebbe di certo un film.

Il governo del paese, infatti, nascondendosi dietro il pretesto della necessità di controllare la sicurezza nazionale contro il terrorismo e, soprattutto dopo gli attentati dell’11 settembre a New York, ha aumentato in modo impressionante gli abusi e le violazioni dei diritti umani. Questo comportamento incivile ha preso le sembianze di una vera e propria repressione dei dissidenti. Si ipotizza, senza la benché minima prova, l’esistenza di gruppi terroristici interni solo per colpire persone non allineate con il “pensiero governativo”. Sarebbe necessario, dunque, aumentare le pressioni sullo stato arabo da parte della Comunità Internazionale affinché la lega degli Stati Arabi riveda in fretta la Convenzione e modifichi i modi di repressione del terrorismo allineandosi alle norme internazionali che, anche se non in tutti i casi, cercano di seguire e rispettare la carta internazionale dei diritti dell’uomo.

Ma la cosa che fa più spavento è che la Comunità Internazionale poco o nulla può fare e questo a causa dell’enorme potere che l’Arabia Saudita ha nelle sue mani grazie al fatto di essere il maggior produttore di petrolio. La Comunità Internazionale non riesce nemmeno a conoscerli, figuriamoci ad opporsi agli abusi del governo arabo che risulta tutt’ora “intoccabile”, oltre che per motivi petroliferi anche perché, dato il suo enorme patrimonio economico, ricopre un ruolo strategico di partenariato commerciale a livello globale e questo succede soprattutto con i paesi occidentali e nello specifico con gli Stati Uniti. “Mani legate” della Comunità Internazionale, dunque, per necessità economiche. Risultato: Petrolio 3 – Diritti umani 0.

Uganda: noi facciamo sacrifici per i nostri bambini, altri li sacrificano.

giugno 22, 2009 1 commento

stregoneUganda – Kampala. L’arcivescovo provinciale di Namirembe Henry Luke Orombi prende una posizione chiara e dice: “L’aumento dei bambini sacrificio è il logico risultato della libertà che viene data agli stregoni. Questa libertà deve essere ridotta”.

Il Vescovo continua esortando il governo ugandese a riunirsi e scrivere leggi nuove e, soprattutto, adottarle per fermare l’avanzata degli stregoni e le loro attività quasi sempre illegali e socialmente dannose. Attività che spesso sfociano in omicidi. Infatti, dal 2006, le attività di stregoneria e, di conseguenza, i sacrifici di bambini (per sacrificio intendo che i bambini vengono torturati e uccisi e non pizzicati da spilli o cose del genere) sono in netto e spaventoso aumento. Il rappresentante della chiesa in Uganda sollecita anche gli studenti e li invita ad unirsi al coro che dice “Stop allo spargimento di sangue dei bambini!”

La motivazione del reato, da parte degli autori dello stesso, sarebbe l’ottenimento di una rapida ricchezza, forse attraverso l’intervento di Dei o Spiriti, ma l’unica cosa certa è che, anche secondo i rapporti della polizia, ogni anno circa 3000 bambini scompaiono di casa. La maggior parte di essi non ne fa ritorno, ed è facile pensare che siano stati oggetto di sacrifici di stregoni. I bambini stessi chiedono al Vescovo di rafforzare la campagna contro i bambini sacrificio. Il sentimento ricorrente di questi bambini è la paura perché, come dice un rappresentante delle scuole primarie Christine Namitala, “Noi bambini abbiamo sempre tanta paura a causa degli stregoni assassini”, e le madri aggiungono “Siamo delusi dal modo in cui la polizia indaga sui casi, sempre ritardo”.

Il Vescovo Orombi elogia i ragazzi per il modo di dimostrare che le loro vite sono importanti e ha promesso di inviare la loro petizione al Presidente Yoweri Museveni.

Anche in questo caso, però, le cause di questo male sociale e di terrore, devono essere ricercate anche nella stessa comunità, ancora poco educata. Infatti, gli stregoni esistono perché ci sono persone che cercano i loro servizi. Se tutte le persone li rifiutassero, ogni loro attività non avrebbe motivo di esistere. Come sempre, il sapere libera.

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