
Scolari africani
Alcuni bambini sono invisibili. Nascono, vivono e muoiono senza che nessuno mai sappia di loro. Per le istituzioni, per le scuole, per le comunità sono come fantasmi ma, purtroppo, sono riconoscibilissimi per le organizzazioni criminali dedite al traffico di organi, per l’arruolamento in guerra e per la prostituzione.
Qualche dato: un bambino su tre nel mondo non è iscritto all’anagrafe e in Africa la percentuale sale quasi all’80%. Un bambino che non è iscritto all’anagrafe è un bambino che legalmente non esiste. Di conseguenza, non può godere di nessuna forma di protezione sociale né di diritti civili. E’ un bambino che non può andare a scuola o, quando più grande, non potrà chiedere un lavoro, fare contratti, fare il politico, fare il cittadino. Essere registrati all’anagrafe significa anche accedere a diritti e servizi che lo Stato è tenuto a fornire ai propri cittadini dal primo vagito fino alla vecchiaia. Essere registrati è utile. Pensiamo all’avvio dell’educazione primaria, ai sussidi che si possono chiedere per l’avvio di attività economiche, per il matrimonio, per le vaccinazioni, per esercitare i diritti politici attivi e passivi, per la protezione dei minori da parte dei tribunali per i minorenni, per la difesa contro il reclutamento dei minori nelle forze armate, fino ad arrivare agli atti legali e pubblici.
Recentemente la Comunità di Sant’Egidio, conscia di questo grave problema, ha firmato un protocollo con il Governo del Burkina Faso per sostenere la registrazione gratuita dei bambini nel corso del 2009. Il programma d’intervento si chiama “Bravo!” (Birth Registration for All Versus Oblivion) ed è nato per garantire la registrazione dei bambini al momento della nascita, promuovere lo sviluppo dei sistemi di registrazione anagrafica, sensibilizzare genitori e figli, e per avviare una collaborazione sempre più stretta e utile con i ministeri e le istituzioni governative coinvolte. Nell’aprile di quest’anno il Primo Ministro del Burkina Faso, Tertius Zongo, ha dato ufficialmente l’avvio al Programma “BRAVO!”.
Questo è il primo grande segno con cui un paese dell’africa sub-sahariana sceglie di avviare un programma di così grande scala per costruire un sistema anagrafico davvero efficace che può, e personalmente spero, diventare un modello per gli altri paesi perché non si può aiutare chi, perché non registrato, non esiste.
Gli ultimi commenti